venerdì 4 febbraio 2011

Nuovi acquisti prodotti eco bio

Un’anteprima a cui farà seguito un video, una volta provati questi prodotti nei quali mi sono casualmente imbattuta e di cui volevo rendervi partecipi.
“L’incontro” è avvenuto presso la profumeria La Gardenia, ero alla ricerca di tutt’altro e ho visto delle linee nuove; una di queste è Floralia, un’altra è Alpe Biologica. Della prima ho acquistato: l’olio di mandorle e l’olio di Karitè, della seconda l’emulsione detergente struccante.
L’olio di mandorle è solo l’ultima delle mie ossessioni, da questa estate non me ne sono praticamente più separata. Lo sto utilizzando come idratante, dopo la doccia, come struccante occhi (ma non tutte le sere perché per quanto ottimo, mi risulta un po’ pesante). Quindi visto che ho terminato la boccetta che avevo, pronta a fare un acquisto online per rifornirmi, mi si è materializzato da solo in un flacone da 250 ml al costo di 6.95€. La particolarità è che di questo olio di mandorle, la Florialia ha proposto anche altre due varianti: una con fraganza al thè verde e un’altra alla magnolia (ma il prezzo sale di un paio d’euro). Sempre della stessa linea, ho preso anche l’olio di Karitè, grande scoperta perché pensavo esistesse solo il burro. Il prodotto è contenuto in una boccetta con un erogatore a spruzzo; il quantitativo è di 100 ml e il prezzo è di 8.95€. Entrambi gli acquisti sono naturali, non testati sugli animali, privi di conservanti, testati al nichel, cromo e cobalto, rispettano l’ambiente, insomma si collocano di diritto all’interno del panorama della bio eco cosmesi. Per il momento non denuncio nessun tipo di controindicazione, li sto utilizzando da un paio di settimane, quindi aspetto ancora a pronunciarmi del tutto, ma sinceramente non avrò molto da dichiarare di negativo … comunque non si sa mai! J
Terzo prodotto, il detergente struccante dell’Alpe Biologica; più che altro lo sto utilizzando come struccante occhi, in sostituzione a quello della Naturalissima che mi mandava in fiamme gli occhi (e alternandolo all’olio di mandorle); con questo, invece, mi sto trovando molto bene: è fresco, delicato, rimuove bene i residui di trucco e, soprattutto non mi fa “piangere”. Anche il packaging soddisfa molto, l’erogatore rilascia la giusta quantità che desideriamo a seconda della pressione che effettuiamo, quindi non c’è erogazione e dispersione inutile di prodotto; la confezione è in plastica e contiene 250 ml, pagata 5.65 €.
Al momento sono alquanto soddisfatta ma, ripeto, mi riservo ancora un po’ prima di pronunciarmi del tutto.
Vi lascio, oltre le foto, anche un paio di appunti: fate un salto sul sito della Floralia www.floralia.info, per prendere visione di tutta la gamma di prodotti che offre.
Attenzione alla linea cugina di Alpe Biologica: non tutti i prodotti hanno un inci proprio ok; vi segnalo in particolare la linea Phytorelax, che propone prodotti molto interessanti dai packaging accattivanti (tipo l’olio di mandorle in un flacone di plastica e con erogatore a spruzzo); in apparenza sembrerebbero del tutto naturali ma se date un’occhiata agli ingredienti noterete che oltre all’olio di mandorle, e a un altro paio di componenti naturali, sono presenti il bht e il bha che sono sostanze antiossidanti (brutte brutte, controllate sul bio dizionario). In linea generale tutti gli articoli di questa linea presentano, nella lista degli ingredienti, sostanze che da prodotti naturali li fanno diventare …. non  naturali. Alla prossima! E a presto con il video!







mercoledì 2 febbraio 2011

SI PUÓ FARE A MENO DI MAC?

Beh, non si può rispondere “no” del tutto, alcuni prodotti di questo brand sono davvero insostituibili, unici e… strepitosi! Però, in linea di massima, si possono trovare delle alternative: non tutti, per questione di prezzi, si possono permettere solo ed esclusivamente prodotti Mac e quindi ci limitiamo agli indispensabili, talvolta, però, neanche a quelli (prezzi proibitivi o mancanza di uno store o un counter nelle vicinanze).
L’idea la lanciò qualche mese fa, Federica, trovando dei dupe di alcuni ombretti Mac e realizzando dei look, al fine di dimostrare che è possibile riuscire ad ottenere lo stesso risultato.
Io ho fatto un passo in più verso un’altra direzione: la base. Alcune ragazze ultimamente mi chiedevano che prodotti stessi utilizzando, visto che nelle mie ultime review parlavo bene tanto del fondotinta Pro longwear quanto del Matt&Clear della Essence.Decisamente devo ammettere che nel primo ho trovato, sicuramente, il mio fondotinta preferito che, insieme alla Mineralize Skinfinish (sempre di Mac) rappresentano i miei prodotti preferiti, dei must di cui non poter più fare a meno al momento di dover realizzare la mia base.
Ma non uso solo ed esclusivamente Mac, a meno che non dovessi star fuori tutto il giorno, o per una serata importante, per tutti i giorni (anche per una questione di parsimonia, lo ammetto) mi va bene fare la base anche con dei prodotti low cost riuscendo, con qualche accorgimento ad ottenere un risultato ottimale e soddisfacente, oltre che di discreta coprenza e durata.
Per questo mi sono decisa a fare un video dove mostro come realizzo la mia base, contemporaneamente tanto con prodotti Mac che con prodotti “non Mac”, ma validi sostituti. Vi lascio il link del video dimostrativo http://www.youtube.com/watch?v=BeIJwMu44hk e dei prodotti che ho utilizzato. Spero possa essere un suggerimento per qualcuna senza, ovviamente, la pretesa di insegnare niente a nessuno. Alla prossima! Besossss!!!!!!
Lato Mac:                    Fondotinta Pro longwear nella tonalità NC25
                                    Cipria Mineralize Skin Finish Natural nella tonalità Medium
Lato low cost              Fondotinta Matt&Clear della Essence nella tonalità 2
                                   Fondotinta minerale nella tonalità Light Neutral
Comuni ad entrambi i lati:
correttore minerale nella tonalità Peach
correttore Collistar effetto lifting nella tonalità 2 (la media)
Per la stesura del fondotinta ho utilizzato il pennello della Sigma F60
Per la stesura della cipria lato Mac ho utilizzato il Large Powder F30 sempre della Sigma
Per la stesura del fondo minerale, lato low cost, ho utilizzato un normale kabuki
I prodotti minerali che ho utilizzato e il kabuki sono della Minerals Will Work For You

domenica 23 gennaio 2011

Facciamoci lo smalto!





Come già detto nel video, http://www.youtube.com/watch?v=UsK3D1h4Yn8, l’idea di crearsi uno smalto che ci piace, magari con l’utilizzo di un pigmento pazzesco mescolato ad uno smalto trasparente, non è nuova. Questa è per lo più un’idea rivolta al riciclo di quegli smalti e ombretti che non usiamo più: colori che ci hanno stancato, frutto di un acquisto di cui non ricordiamo più neanche il motivo, qualità scadente del prodotto nel suo utilizzo (e quindi chi ci dice che non andrebbe bene per un altro uso), ecc.
L’ideale è armarci di pazienza e creatività, procurarci qualche “strumento” e dare libero sfogo alla disperazione….ehm! pardon! Alla creatività! Ok?
Procuriamoci:
una postazione dove poter stare tranquille, senza fretta e nessuno che ci disturbi
ricoprite la superficie “d’azione” con un foglio di giornale o un panno che poi sia possibile lavare o di cui non vi interessa il riutilizzo
un supporto di plastica dove creare il miscuglio
solvente con cotone
bastoncini di cotone
uno stuzzicadente o qualcosa di molto sottile per miscelare
uno smalto trasparente, possibilmente un top coat e che dia un finish lucido al vostro lavoro
Ora vi servono gli ingredienti di riciclo, smalti e ombretti da utilizzare a vostro piacimento, quindi “riesumate” tutto ciò che credevate di dover buttare; ovviamente prima di iniziare il lavoro assicuratevi che sia tutto in buone condizioni (che non siano scaduti, che non emanino cattivi odori, che non siano diventati tossici).
Ora, per il procedimento, nel video vi ho dato solo uno spunto, non dovete seguirlo per forza, questo è il mio metodo e io mi ci trovo bene, salvo qualche volta che per esigenze debba apportare delle modifiche. L’importante è che ricordiate alcuni punti:
  1. Quando miscelate il prodotto procedete per gradi, nel senso di lavorare prima l’ombretto o il pigmento, fate in modo da evitare grumi; ricordate di versarne sempre un po’ in più (tanto pure finireste col buttarlo almeno diamogli una chance)
  2. Quando avrete ben lavorato l’ombretto versate lo smalto poco a poco e mescolate, versate e mescolate fino ad ottenere il colore da voi gradito ed anche un composto abbastanza fluido
  3. Se il composto non dovesse risultare tale, aggiungete un po’ di smalto trasparente, che sia di buona qualità altrimenti finirete con il peggiorare la situazione
  4. Procedete a stendere lo smalto
  5. Se durante l’applicazione il composto preparato non dovesse bastarvi, no panic! Allungatelo con un po’ di smalto trasparente
  6. Una volta terminato lasciate asciugare e procedete o ad una seconda applicazione (ma non ve la consiglio) e poi passate un top coat o un lucido, soprattutto se avrete lavorato con ombretti matt.
Tutto qui! Ricordate inoltre piccoli accorgimenti base come la teoria dei colori: mescolando i colori primari otterrete colori secondari; mescolando tutti i colori assieme otterrete un colore neutro, tipo un marroncino; se usate un colore bianco potrebbe non schiarire la miscela ma alterarne ulteriormente il colore; e, in ultimo, è più facile scurire che schiarire specie se partite da una base smalto colorata e non trasparente, quindi procedete con cautela o prelevate minime quantità per fare una piccola prova e avere un’idea di partenza.
Ed ora…. Tocca a voi! Sbizzarritevi e createvi il vostro “smalto dal riciclo” ok? Divertitevi!
Alla prossima! Besossss!!!!!!!!!!!
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