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lunedì 21 novembre 2011

Una carrellata sui blush della Minerals Will Work For You

In occasione delle offerte proposte dal sito della Minerals Will Work For You, ho deciso di fare una carrellata di tutti i prodotti che ho, in modo da dar la possibilità, a chi vuol comprare, di avere le idee più chiare in merito.

Non mi dilungherò sulla qualità di questi prodotti perchè non ci sono ulteriori spiegazioni che possano testimoniare la loro qualità; io ormai li uso da più di due anni e sono cliente della MWW4U da allora e mi ci sono sempre trovata più che bene.

Inoltre la professionalità di Katjia è un marchio di fabbrica e di garanzia.

Comincio con i blush, poi seguiranno gli ombretti, i cover up e le ciprie. Le foto raffigurano la confezione, in modo da dare una prima occhiata al colore e poi lo swatch per vederne la resa finale, tenete conto che ho una carnagione chiara, tendente all'olivastro.

Comincio con il numero 015


E' molto delicato, un color salmone, molto chiaro, quindi va bene per chi ha la pelle chiara; sulle pelli scure tendente a perdersi un pò infatti, evito di metterlo in estate, con l'abbronzatura, perchè non si vede; non è modulabile quindi, più scuro di così non si può, però è davvero molto bello.

Proseguiamo con lo 016


E' un color salmone però con delicate iridescenze. Stesse caratteristiche del precedente ma con un finish molto più luminoso, definito da queste micro pagliuzze brillanti; ideale anche come illuminante.

Questo è lo 017


Un color arancio, molto scuro, quasi un mattone; ideale per chi ha la carnagione scura, la risalta tantissimo, ottimo da utilizzare per fare il counturing, è abbastanza modulabile, quindi applicato con discrezione e ben sfumato può essere utilizzato da chiunque.

Passiamo allo 022


E' sicuramente uno dei miei preferiti: è un color rosa, delicatissimo, con discrete iridescenze, bellissimo e molto luminoso; anche questo può essere utilizzato come illuminante. Adatto, decisamente, a chi ha la carnagione chiara e a chi sta cercando un blush raffinato e molto particolare

Questo è lo 023


E' un color salmone, scuro e matt; è molto modulabile e quindi è adatto a chiunque, soprattutto se state cercando un blush discreto, da tutti i giorni, una sorta di pass, abbinabile a qualunque look.

Questo è lo 028



Un altro dei miei preferiti: è un color vinaccia, scuro e molto intenso, io lo uso anche come ombretto. Ideale per le more, per chi a la pelle scura. E' bellissimo e ha un finish decisamente unico. 

032


Come intensità è simile al precedente, solo che questo vira sul mattone; è molto scuro ma altrettanto bello, leggermente luminoso e decisamente adatto alle pelli scure.

E poi c'è lo 033



Anche questo è molto scuro, un color mattone molto acceso ma elegante, da utilizzare anche come ombretto.

E per finire lo 034 




E' un marrone, scuro ma modulabile, perfetto anche per definire il counturing, ottimo anche come ombretto, regala un risultato matt e discreto sulla palpebra se ben sfumato.

Termino la carrellata con i due bronzer.

Questo è lo 01



E' molto scuro, quindi adatto alle more e a carnagioni scure. Leggermente luminoso con un vago finish shimmer.

E per ultimo lo 02


Va benissimo per le bionde e per le carnagioni chiare che vogliono regalarsi un discreto e raffinato effetto bronzo, molto naturale, con leggere iridescenze, quindi dona un tocco di luminosità al viso.

Questo è per cominciare ad avere un'idea per poter focalizzare al meglio la vostra attenzione su un prossimo acquisto. 
Prossimo appuntamento con gli ombretti (fiuuu!!!! sarà una faticaccia però vedrò di riuscire nell'impresa).

Allora! Quali vi piacciono? O meglio.... quali deciderete acquistare per farvi un piccolo regalo da anticipazione natalizia? Alla prossima!!! Besosss!!!




mercoledì 2 novembre 2011

Le BB Cream by Garnier

La Garnier ha deciso di continuare la sua marcia verso un cammino destinato a sorprendere e a proporsi come un brand completo. Evidentemente sono molto aggiornati, seguendo youtube, e in questo modo riescono a carpire le tendenze attuali, proposte dalle guru, e decisamente appettibili).


Dopo la linea bio (visto il giusto boom che ha invaso i video review sul tubo), la Garnier si presenta sul mercato con la BB Cream. Da precisare: in questo momento sono a Madrid e questo prodotto lo si trova presso i grandi megastore (per esempio io l`ho trovato a El Conte Ingles)


Da provare! Mi sono subito fiondata allo stand della Garnier e con mia grande sorpresa scopro che ci sono solo due toni: uno chiaro e uno scuro; il chiaro era esaurito (visto la corsa ad accaparrarsi il prodotto) ed era rimasto solo il tono medio ma decisamente troppo scuro (almeno per me). Ci hanno provato a rifilarmelo ma ho deciso di continuare la ricerca e alla fine ho ottenuto quello che volevo.


Ho provato subito la crema e la differenza si vede e soprattutto si sente: molto leggera, rispetto al normale fondotinta, sicuramente idratante ma non compie (opinione personale, sulla base della mia esperienza e del mio tipo di pelle) tutti i requisiti che ci si aspetta da una BB Cream, almeno per come se ne sente parlare.


Sulla confezione sono riportati i seguenti punti:
 Unificare il tono della pelle
 Cancellare le imperfezioni
 Minimizzare i pori
 Illuminare
 Idratare durante le 24 ore
 Funziona come Anti-macchia ed ha un SPF 15



Unifica il tono della pelle ma, per quanto mi riguarda, non cancella le imperfezioni; ammetto che non ho evidenti problemi di cute, ma quella leggera cuperose che mi accompagna in inverno si nota anche dopo avermi applicato la crema; minimizza, anche se non eccessivamente i pori e, come ho precisato prima, idrata abbastanza; per quanto riguarda la parte dove dovrebbe illuminare la pelle, non posso essere obiettiva in quanto, avendola grassa, mi lascia un leggero finish luminoso, tipico della pella grassa (come se il viso fosse unto e non ben matificato) per cui mi occorre applicare una cipria (io ho utilizzato la Mineralize Skinfinish di Mac) e decisamente il risultato finale soddisfa.


Ho applicato la crema con le dita, ma ho letto di alcune ragazze che si son trovate bene stendendola con un pennello; io non ho avuto nessun problema a picchiettarla e a sfumarla con i polpastrelli, basta applicarne poco e si assorbe in tempi abbastanza rapidi; poi ho completato la base con un leggero strato di correttore e un velo di cipria: non male :)

Non posso fare paragoni con altri brand, dal momento che non ho provato niente altro, ma preso in considerazione questo prodotto, da solo, diciamo che soddisfa se non si hanno eccessive pretese. Va bene da utilizzare tutti i giorni ma, sono sincera, per un look impeccabile mi affiderei al mio fondotinta.

Lo consiglio per chi cerca un prodotto rapido e facile da applicare, soprattutto per chi non ha molto tempo per truccarsi ma non vuole rinunciare ad un piacevole tocco di colore sul viso e soprattutto ad idratare la pelle e ad usare un fattore di protezione (importante anche nei periodi in cui il sole sembra non spaventare), per chi non ha grandi pretese e non ha pesanti imperfezioni da correggere o nascondere e per chi sta cercando qualcosa di naturale. 

Personalmente, almeno per il tipo di formulazione, lo vedo adatto per chi ha la pelle secca, al limite mista, per chi, come me, ha la pelle grassa, ha bisogno di adottare qualche accorgimento per completare il look.

La BB Cream della Garnier ha un costo di 9 eruo e 45 (qui in Spagna) e il tubetto contiene 50 ml di prodotto.

Prossimamente il video review sulla crema con ¨¨verdetto finale¨¨ :) Alla prossima!!!! Besosss da Madrid!!!!!!!!!

venerdì 7 ottobre 2011

Nour: tra scoperte e "nuove formule"

La scorsa stagione ero rimasta piacevolmente colpita dai prodotti della Nour, tanto che alcuni di essi sono diventanti, per me, assolutamente indispensabili (clicca per il post).

Il dermolatte, il cubo d’aleppo, il detergente intimo e il guanto di Loofah, mi accompagnano ormai già da alcuni mesi; le praticissime mini taglie, mi hanno seguito addirittura in ospedale (super consigliate per il viaggio o anche da tenere in borsa per le emergenze).

Devo dire che con questa seconda tornata di prodotti, ancora una volta la Nour ha fatto centro.

Comincio con un prodotto rivelazione (il mio preferito in assoluto) ma che ultimamente ha creato qualche contrasto: il dermolatte. Inizialmente è stata una fenomenale scoperta: ottima consistenza, rapido assorbimento, durante la gravidanza ha sostituito il mio contorno occhi e la crema per il giorno, rivelandosi, così, anche un’eccezionale base per il trucco. Avevo cominciato ad utilizzarlo anche per Elena, viste le sue proprietà lenitive ma dopo un po’ ha cominciato a puzzare. Ho chiesto spiegazioni alla stessa Loredana la quale mi ha spiegato che si trattava di una formula molto debole, visto che era stata privata di tutte le schifezze possibili e immaginabili, rendendo così il prodotto vulnerabile e sensibile alle escursioni termiche.
Il problema è stato prontamente risolto: la formula è stata rinnovata, diciamo “rafforzata” (sempre rimanendo in contesto naturale) è stato “corazzato” anche il contenitore e, la professionalità dell’azienda, si è spinta fino a preoccuparsi di sostituire tutti i dermolatte acquistati che hanno presentato questo disagio. Morale: come già detto nei post precedenti “non tutto ciò che è naturale è obbligatoriamente giusto o innocuo”; l’importante, ancora una volta, è affidarsi alle conoscenze degli esperti.(clicca qui per saperne di più e anche qui)

A sinistra il vecchio dermolatte, a destra il nuovo
Continuo ad usare quotidianamente il dermolatte, mi piace utilizzarlo soprattutto dopo aver usato lo scrub, prodotto che da poco mi ha conquistata. 


Ha un gradevole odore, delicatissimo sulla pelle del viso e del corpo, non è aggressivo, non brucia e non favorisce inquietanti arrossamenti, come avviene con alcuni scrub. Il barattolo contiene molto prodotto e ne basta veramente poco; faccio lo scrub ogni 10 giorni (per il mio tipo di pelle va più che bene) e devo dire che da un paio di mesi a questa parte noto la pelle del viso molto più luminosa.


        Ottima la confezione con chiusura ermetica che permette di portarsi lo scrub in viaggio senza paura che possa spargersi per tutto il beauty.



Altra scoperta, davvero piacevole sono gli olii; ideali per aromatizzare o rafforzare le proprie creme, grazie alle proprietà che ognuno di essi custodiscono.
Io ho provato: cocco karitè, alloro aneto e monoi.



L'olio Monoi 'ho utilizzato (come consiglia la Nour) per fare degli impacchi ai capelli, prima dello shampo, ma può essere utilizzato anche prima, durante e dopo l'esposizione al sole, come dopobagno  ed ha delle proprietà elesticizzanti, quindi ottimo da usare per i massaggi.
Ad essere sincera, pur non essendo una fan di questo olio, è stato comunque una bella scoperta, sia per quanto riguarda gli impacchi che per i massaggi. Lo consiglio sicuramente ed ha un fantastico e delicatissimo profumo.

Poi ho utilizzato l'alloro aneto, profumato ed emolliente, è idratante, tonificante e di rapido assorbimento, ideale dopo la doccia, la pelle risulta molto morbida e vellutata. Promosso a piena voti (decisamente la scoperta migliore).

In ultimo il cocco karitè: a parte il profumo fantastico ed invitante è ottimo da utilizzare sulla pelle del viso come siero date le sue molteplici proprietà: nutriente, idratante, protettivo, elasticizzante, emolliente, lenitivo, cicatrizzante, antiossidante. E' molto concentrato quindi ne basta pochissimo ma vi assicuro che la pelle risulta molto morbida, compatta e levigata. 
Loredana mi ha consigliato di utilizzarlo anche per il contorno labbra e per i capelli come lucidante e protettivo sui capelli asciutti.

Vi riporto qui sotto altre preziose informazioni e gli altri utilizzi, estrapolati dal "manuale Nour" di questo fantastico olio, sicuramente il più completo e versatile dei tre, perciò io lo straconsiglio:


"Olio mulituso concentrato per viso, corpo, labbra, capelli. Si usa da solo con parsimonia data l'alta concentrazione oppure si diluisce come olio matrice con olii vegetali naturali (soja, mandorle dolci, riso).
Essendo composto solo da olii olii naturali, puri e di altissima qualità, mantiene e potenzia le mille proprietà e molteplici indicazioni di uso dei suoi componenti.
Naturale, tollerabilissimo, indicato per grandi e piccoli, si usa anche come potenziatore rigenerante aggiungendone 1-2 gocce all'applicazione dell'abituale crema viso-corpo o fondotinta.
USO: Viso, decolletè e corpo: applicare con leggero massaggio sulle zone precedentemente deterse come emolliente, riparatore, rigenerante.
Capelli : come lucidante e protettivo sui capelli asciutti. Come impacco, mantenere in posa sulle lunghezze asciutte per almeno 40 min indi procedere allo shampoo. Lucida, ripara, anticrespo e combatte le doppie punte.
Labbra: ammorbidisce e ripara screpolature e fessurazioni . Ottima base.
Screpolature, sbucciature: massaggiare delicatamente sulle zone interessate. Ottimo postepilazione specie in zone delicate, adatto a bambini
PROPRIETA': Burro di Karitè - considerato da secoli un unguento dalle mille proprietà: nutriente, idratante, protettivo, elasticizzante, emolliente, lenitivo, cicatrizzante, antiossidante, riepitalizzante. Completamente naturale, il burro di karitè è perfetto in caso di pelle secca, dermatiti, ustioni, arrossamenti, ulcerazioni, eritemi solari e, in genere, irritazioni della pelle.
Olio di Cocco - è caratterizzato da un forte potere emolliente, idratante e nutriente;ottimo rimedio contro la pelle secca. Eccellente doposole grazie alla sua capacità di restituire morbidezza all'epidermide rendendola setosa e nutrita".

Tutti gli olii sono, ovviamente, forniti del dispenser in gocce, ciò permette di gestire meglio il prodotto e di evitarne inutile dispersione.


L'ultimo prodotto è la Polvere di fata, profumata e multiuso, anch'essa dotata di una protezione davanti al beccuccio che ne permette un facile trasporto durante i viaggi.


Particolare del dispositivo di protezione davanti al beccuccio

In definitiva, continuo ad essere sempre più soddisfatta di questi prodotti e di questa azienda che non smette di distinguersi per qualità e professionalità, oltre alla varietà dei prodotti, che periodicamente offre, e alla disponibilità di esperti preparati e qualificati. 

Sito ufficiale della NOUR: http://www.nour.it/

Alla prossima! Besosss!!!

martedì 12 aprile 2011

Garnier Bio Active:i grandi brand strizzano l'occhio al Bio




Da quando sul web si è diffusa la ….. moda? La mania? …. La consapevolezza? Della biocosmesi, ai brand, grandi e piccoli, di nuova e vecchia generazione, non è rimasta altra scelta che adeguarsi.
Di sicuro sono state avvantaggiate le case cosmetiche che già producevano prodotti bio e che, da un annetto a questa parte, hanno giocato un ruolo fondamentale, da  centroavanti, sul mercato della cosmesi.
Agli altri non è restato che adeguarsi al cambio di rotta, determinato dai consumatori, e prendere coscienza degli avvenuti cambiamenti.
Una su tutte la Garnier, che ci ha piacevolmente sorpreso con la sua linea, per capelli, (shampoo, balsamo e maschera) agli oli essenziali, estratti naturale e senza parabeni; pur conservando qualche leggera traccia di conservante, i prodotti sono decisamente stati alleggeriti di parecchie sostanze chimiche e sintetiche, risultato? Ottimi prodotti (che ho avuto il  piacere di utilizzare e continuo a farlo con grande soddisfazione, nonostante la mia curiosità e il mio scetticismo iniziale), giusto prezzo, capelli ok!
Ultimamente, sempre la Garnier, è uscita sul mercato con una linea completa per il viso, chiamata  Bio Active; la gamma presenta: latte detergente, struccante occhi, due creme viso, una idratante e l’altra protettiva e una crema antirughe. Io, per il momento, sto utilizzando il latte, lo struccante occhi e la crema antirughe e devo dire con grande piacere: il latte detergente (pagato 5.95€ per 200ml) è fresco, all’Aloe Vera, senza parabeni e profumo, l’iscrizione dice “adatto a tutti i tipi di pelle, anche sensibili”, io mi ci trovo davvero bene, strucca rapidamente, non lascia residui, non mi ritrovo la pelle in fiamme; né applico una piccola quantità sulle dita e la massaggio sul viso, poi passo il dischetto. Sul flacone è indicato anche l’utilizzo per gli occhi ma io ho preferito comprare lo struccante specifico (pagato 3.99€ 150ml), sempre all’Aloe, senza parabeni e profumo. Lo trovo molto delicato, leggero, non brucia gli occhi; io lo utilizzo oltre che con il dischetto anche con il bastoncino di cotone, per eliminare i residui, risultato? Occhi perfettamente struccati, senza rossori o bruciori.

In ultimo la crema rassodante anti-rughe (pagata 7.95€ per 50ml): alla Criste Marine, anch’essa senza parabeni ma con una leggera profumazione di origine naturale. La utilizzo esclusivamente la sera e devo dire che al mattino la pelle risulta più luminosa, per niente grassa e molto più compatta.

Tutti i prodotti di questa linea sono certificati EcoCert; gli ingredienti sono al 20,1% prodotti da agricoltura biologica, il restante è di origine naturale.

Che dire? Non male, da parte della Garnier, questo passo avanti magari, così procedendo, molti colossi della cosmesi potrebbero seguire il buon esempio e chissà procedere nella direzione giusta verso la sospensione dei test sugli animali (così eviteremo di affannarci a far approvare leggi che aboliscano queste assurde ed inutili pratiche di tortura), potrebbe essere un inizio per poi approdare anche ad una giusta causa.
Alcuni hanno già commentato che non compreranno questi prodotti, solo perché stanno cominciando adesso a cambiare rotta, ma che continueranno ad appoggiare le case cosmetiche che hanno sempre prodotto Bio. Io non sono molto d’accordo, credo che se incominciassimo ad incoraggiare i colossi storici della cosmesi a rivolgersi, consapevolmente al Bio, potremmo ottenere grandi risultati: un ambiente più pulito, niente test sugli animali e più scelta per noi al momento dell’acquisto, in fondo una chance, per dimostrarci che si può cambiare in meglio, non si nega mai a nessuno. Alla prossima! Besosss!!!!!!!







mercoledì 30 marzo 2011

Verso un approccio più sano e consapevole alla Bioecocosmesi:la parola "di nuovo" agli Esperti


Ormai la cara Loredana, sta diventando una sorta di angelo custode per chi, come me, da tanto cercava una guida per un equilibrato utilizzo della bioecocosmesi. Ecco, credo che la parola d'ordine sia proprio equilibrio, una corretta via di mezzo tra il chimico e il naturale, che possa aiutarci a scegliere i prodotti adatti a noi, per la cura del nostro corpo, senza il timore di "intossicarci" o essere vittime di allergie e sfoghi cutanei (come spesso è successo alla sottoscritta, per aver seguito consigli "improvvisati").
La nota che segue, qui sotto, è solo la prima parte di un discorso, abbastanza articolato, ma molto utile... oltre che rassicurante:

CUM GRANO SALIS
(ovvero, con un pizzico di acume)
Questa volta mi piacerebbe approfondire (ma nn ci riuscirò in una unica puntata), l'argomento dell'equilibrio e del buon senso.
Ora scriverò qualcosa che potrebbe sconcertare qualche animo e sembrare strano ma, garantisco, è molto logico.
Parrà strano, visto che siccome nour fa cosmesi naturale e biocertificata ma da professionista, mi sento di affermare quanto segue: è sbagliato e sarebbe gravemente gretto demonizzare in toto i cosiddetti elementi di sintesi a favore del naturale a tutti i costi.  Sia chiaro: non rinnego nulla e continuo a fare cosmesi verde in modo convinto.Coraggio, riflettiamo: che intendiamo esattamente per "naturale"? E' una parola  oramai densa di marketing e dietrologia che vuol dire tutto e nulla, spesso serve a dare un'impressione di "verde" a qualcosa che ecofriendly non è . Intendiamo allora naturale=innocuo?! Sbagliatissimo. I veleni e gli attivi più potenti sono, appunto, naturali. Mai scherzare con Madre Natura. Che dire di oppiacei, tubocurarine( sono le sostanze naturali paralizzanti da cui prese il via lo studio farmaceutico  del luminare Marini Bettolo che le isolò da frecce degli indigeni sudamericani), curaro, belladonna,digitale, stramonio, cicuta e chi più ne ha più ne metta?? Vogliamo parlare di potere allergizzante di certi estratti e di certi olii essenziali? Come tutti i doni di natura, se ben usati sono un toccasana, se nn saputi usare sono un boomerang. Sia chiaro, non devo e non voglio spaventare nessuno. Tant'è vero che le prossime novità nour conterranno degli olii essenziali  che ci doneranno referenze ipertecniche e di rara efficacia(saputi usare, ben dosati, epurati , ovviamente). Vorrei però si aprissero gli occhi. Sappiamo che gli alberi da frutto  esasperatamente "bio" e lasciati a loro stessi, sviluppano per difendersi, sostanze parimenti tossiche dei pesticidi? Ci vuole una giusta via di mezzo. E che dire dell'ultimo "discorso da bar" in cui tocca udire "no, nn mi piace, è chimico!"  Ma dai! tutto è chimica!! L'acqua più pura, l'aria, la vita, noi stessi siamo chimica. Come sempre, torniamo al discorso di discernere  col cervello. Ci sono patologie, problemi ma anche effetti estetici che non sono ottenibili con altro se non con sostanze di sintesi magari non "naturali". Che male c'è? Sono per il "sano ed eudermico" contro il "non sano". Fortunatamente dai tempi delle caverne abbiamo salvato molte vite. Credo che nelle demonizzazioni si celino due pericolosi degenerazioni: lavarsi le coscienze per passare a tutti i costi dalla parte dei cosiddetti "buoni" qualsiasi cosa succeda e trovare una breve via per poter usare il cervello il meno possibile ed il meno consapevolmente possibile. Prendiamo l'EDTA. E qui scoppia fra i ferventi naturalisti un boato. Certo, ora lo si può sostituire e, appunto, lo facciamo. Ma prima di demonizzarlo in assoluto, sappiamo che questa "brutta sostanza con i pallini rossi" è l'unica che può salvare dall'avvelenamento da metalli pesanti? Se fossimo madri, mogli e sorelle di minatori, dovremmo all'EDTA avere ancora accanto i nostri uomini.  Che dire di intere generazioni di bimbi spalmati di petrolio raffinato perchè ci siamo bevuti le peggiori e più subdole strategie di marketing? Di contro, vogliamo parlare di quanti muoiono ogni anno per aver ingerito funghi molto bio e molto naturali? PEccato che erano naturali ma del TIPO SBAGLIATO in un USO SBAGLIATO. Ecco, è qui il segreto. La fragola migliore del mondo, ha mille pregi ma se io sono allergica, sto male. Idem il latte. Ma persino il sintetico cortisone può salvare la vita.
Voto a favore di consapevolezza, rispetto per le persone, gli animali, la natura, il lavoro, lo studio, l'informazione. Voto no alla disinformazione, alla strumentalizzazione, agli slogan demagogici che nascondono interessi.
Loredana Montaperto
Che ne pensate? Dette da una esperta professionista del settore, potrebbe andare questo discorso? Fanno un pò meno paura certi termini? Possiamo, pian piano, raggiungere il giusto equilibrio nell'utilizzo dei prodotti che acquistiamo, per la cura del nostro corpo?  Alla prossima! Besossss!!!!!!!

Come sempre, vi lascio i link di riferimento per un confronto diretto con "l'esperta"

http://www.facebook.com/pages/Nour/189007884473181?ref=nf

http://www.facebook.com/profile.php?id=100001898052433

venerdì 25 marzo 2011

Per una corretta informazione sulla Bioecocosmesi:la parola agli ESPERTI


Da un anno ho scoperto la Bioecocosmesi purtroppo non capendo, fin da subito, quanto sia importante una corretta informazione e soprattutto affidarsi a persone comepetenti, in grado di guidarci, in modo giusto, specialmente se si parla di salute. Mi sono affidata al "fai da te", pensando che tanto utilizzando solo prodotti naturali non correvo nessun rischio, d'altronde che male potevano farmi un pò di erbe ed olii essenziali? Invece non è così! se non usati correttamente, o sotto la guida di un professionista competente, possono causare danni! Per mesi ho "spignattato" seguendo diverse indicazioni senza rendermi conto che non era quella la strada giusta. Una certa consapevolezza l'ho acquisita ancor più da quando sono incinta e ho scoperto che c'è una lista nera di olii essenziali da evitare durante la gravidanza (pur non essendo provato, ma seguire qualche consiglio male non fa).
Così, quando ho letto questa nota, riportata qui sotto, finalmente mi si è sollevato dagli occhi quel velo che per mesi mi aveva condizionato nell'acquisto di un prodotto, temendo anche solo di toccare la boccetta se l'inci avesse contenuto un solo "pallino rosso".
Così, mi sono rivolta ad un'esperta (tra l'altro la consulenza è gratuita), una professionista competente in materia, che mi ha tranquillizzato e la cui politica, verso un'informazione corretta e coscienziosa, ho deciso di appoggiare. Credo sia questo il giusto cammino verso la Bioecocosmesi. La parola, quindi, a Loredana:
Prendo spunto dal quesito di una consumatrice disorientata dalla CERTIFICAZIONE ECOBIOCOSMESI NOUR e dalle contraddittorie informazioni fornite dal Biodizionario del SIG ZAGO. 
Come prima cosa, vorrei chiarire a tutti che il Biodizionario non è un testo nè tecnico nè scientifico nè sanitario ed esprime le PERSONALI e SOGGETTIVE valutazioni del suo autore  (questa cosa è correttamente specificata anche dal sig. Zago). Vi invito, per "tradurre" gli inci, a consultare documenti scientifici come COSING(http://ec.europa.eu/consumers/sectors/cosmetics/ che è regolamentato e compilato in modo ineccepibile dalla Commissione Europea Sanità, Chimica e Consumatori) e rivolgervi ad enti biocertificatori legalmente riconosciuti (AIAB, ICEA, ECOCERT). Rispetto la personalità e le idee di tutti ma la scienza è scienza.
Specifico che CL75810 contenuto in alcuni prodotti Nour è pura clorofilla naturale e NON un "colorante cosmetico" generico come detto in Biodizionario. Parimenti, vi anticipo io che nello stesso, troverete l'olio di alloro col pallino rosso semplicemente perchè secondo Zago è impossibile averlo di buona qualità ed estratto da folglie e frutti privi di semi(come il nostro). Ovviamente le polemiche ci sono già state,non ne volgiamo altre, preferiamo dedicarci a fare il nostro lavoro con coscienza anzichè guerreggiare. Noi siamo certi del nostro lavoro, lo sono anche il Ministero della Salute( http://www.salute.gov.it/), ICEA (http://www.icea.info/) e vari operatori che hanno eseguito tests, ispezioni e ricevuto documentazioni. Il sig. Zago ha il diritto di avere le sue idee che rispettiamo appieno ma io ho il diritto di fare INFORMAZIONE COSMETICA TRASPARENTE ED IMPARZIALE. L'alloro e la clorofilla sono VERDI. Non lo dico io ma la Natura stessa e la Scienza.:
Ripeto, possono non piacere i prodotti Nour, non voglio avere ragione in nulla ma MI OPPONGO AL PLAGIO DEI LETTORI, DEI CONSUMATORI, ALLA DISINFORMAZIONE. Perchè noi RISPETTIAMO l'intelletto delle persone, il loro libero arbitrio, la serietà ed il lavoro serio. 
Loredana Montaperto
Per favore, sentiatevi libere di rivolgervi a Loredana per qualunque dubbio o curiosità, non dovete per forza acquistare i suoi prodotti, ma vi consiglio di aprire una finestra su un dialogo trasparente e coscienzioso. Con la salute non si fanno esperimenti, nè tentativi improvvisati.
Alla prossima! Besosss!!!!


venerdì 18 marzo 2011

Prodotti NOUR

Da quando sono incinta la mia attenzione per la cura del viso, del corpo e dei capelli rasenta, ormai, livelli maniacali. Mi sento quasi in dovere di non lasciarmi andare del tutto (visto che non avendo più il controllo sul mio corpo, almeno, cerco di intervenire lì dove mi è ancora possibile). A parte il diventare mamma, che ha la priorità su tutto, mi sono imposta di non dimenticarmi di essere donna prima di tutto.
Per questo ho cercato di prestare attenzione ai prodotti da usare durante i novi mesi (di cui solo gli ultimi due sembrano stiano durando due anni); non solo per me, ma soprattutto per la “pargola”. Il problema è stato cercare di conciliare l’esigenza dell’una con quella dell’altra, perché rinunciare a prodotti commerciali tradizionali, conditi di sostanze non proprio ottime, rifugiandosi nei rimedi naturali, non è stato proprio facile.
I prodotti naturali spesso contengono olii essenziali, la maggior parte dei quali è presente su una sorta di lista nera per quanto concerne le donne in gravidanza. Ovviamente vale sempre lo stesso discorso, che non ci sono prove certe, scientificamente parlando, che mettano tutto ciò in stretta relazione ma, come già detto nel mio video sulla skin care routine, ognuno fa le sue scelte sulla scia del pensiero “tanto per nove mesi ne posso fare benissimo a meno”.
Quindi, a parte essermi messa alla ricerca di prodotti a me “utili”, pur dovendomi accontentare o mediare su certi aspetti, alcuni di loro mi sono venuti direttamente incontro.
I prodotti in questione sono targati NOUR, di cui ultimamente sto sentendo parlare spesso e con ottime recensioni; per questo quando hanno deciso di mandarmi il pacco, contenente alcuni dei loro best seller, sono stata molto contenta.
Il pacco contiene:
·         Un cubo di sapone di Aleppo al 20%
·         Un flacone di sapone di Aleppo-Dermolatte
·         Saponetta di Aleppo aromatica (i fiori del deserto)
·         Una confezione con 3 minitaglie di: sapone intimo (50%), shampoo (30%) e bagnodoccia (10%)
·         Guanto esfoliante in Loofah
·         3 campioncini di sapone liquido di sapone di Aleppo





Insomma, il pacco contiene un bel po’ di prodotti, alcuni dei quali sono anche indicati per i bambini e questo con mio grande piacere visto che, facendomi un giretto tra gli scaffali dei prodotti per la detersione e idratazione dei neonati, sono inorridita nel constatare che la maggior parte sono a base di paraffina e petrolati.
Orsù, mi accingo a provare questi prodotti per poi scendere nel dettaglio e presentarvi una recensione completa e dettagliata. Lasciatemi precisare che dopo il mio post sul sapone di Aleppo dei Provenzali ero decisa a provarne uno diverso, con una percentuale più alta (come mi era stato consigliato), visto che la prima ha una percentuale dell’8% (e che sto utilizzando per il lavaggio dei miei pennelli), quindi avrò la possibilità di fare un confronto diretto tra i due pezzi di sapone.
Vi lascio il link del sito e della pagina facebook dove, nel frattempo, vi consiglio di entrare in contatto con Loredana Montaperto, una professionista competente e disponibilissima, una vera miniera di preziose informazioni, non solo relative a questi prodotti ma su tutto ciò che ha a che vedere con la bio cosmesi, approfittatene!
E voi? Avete già fatto la conoscenza di questi prodotti o sono nuovi anche per voi? Alla prossima!

mercoledì 16 marzo 2011

Come riciclo un acquisto sbagliato


Spesso, vittime di uno shopping compulsivo e sfrenato J, ci ritroviamo con degli acquisti un po’….. come dire?..... stonati? che, passato il primo momento di euforia, credendo di aver fatto chi sa quale scoperta, a mente lucida ci rendiamo conto che non sono un granchè. Che fare? A parte dannarci per aver sprecato soldi (e stupidità)? Parola d’ordine: RICICLIAMO!
In uno dei miei passati post, avevo parlato del sapone d’Aleppo, per la detersione del viso specificando che non mi ci ero trovata molto bene, forse causa percentuale troppo bassa, così ho pensato di “riciclare” la saponetta per la pulizia dei pennelli (se volete sapere come, leggete il post con tutte le spiegazioni) e così ho gridato: BINGO! Mi ci trovo molto bene, i pennelli sono puliti in poco tempo e soprattutto sono anche disinfettati.
Qualche mese fa la Lidl aveva riproposto la gamma della Cien Med (da non confondersi con quella sempre presente che si chiama solo Cien), e mi sono lasciata tentare, a parte dai prezzi bassi di questi prodotti, dal fatto che avevo sentito ottime recensioni: buon inci, anche se non del tutto eco bio, ottima qualità.
Beh si, diciamo che di quelli che ho preso non tutti mi hanno deluso ma, alcuni, non hanno fatto una buona riuscita. Due di questi sono il gel doccia e il balsamo, entrambi all’Aloe: il gel non mi soddisfa pienamente, anche se lo trovo buono, ma non lo sento abbastanza idratante per i miei gusti, soprattutto in questo periodo in cui le mie “esigenze epidermiche” si sono accentuate, così ho pensato di utilizzarlo come sapone per le mani, visto che quello che stavo utilizzando, sempre della stessa marca, mi era finito, invece di comprarne uno nuovo ho tolto il dispenser e l’ho montato su quello del gel doccia (in genere faccio sempre così quando ho un doccia schiuma che non mi piace) così non faccio perdere tempo al prodotto (che ritrova un suo perché) e io non devo ricomprare il sapone per le mani. Il balsamo invece non mi piace per niente: credo che i miei ricci per essere districati non si possano accontentare di prodotti così “verdi”, quindi che fare? Nonostante mi sia costato solo 2.99? Ho deciso di utilizzarlo come uno degli ingredienti per prepararmi il brush cleaner e, per il momento, va più che bene!
Poi, non riesco più ad utilizzare, con piacere, il paint pot di Mac, il Bare Study, sulla palpebra quindi, in attesa dell’estate, quando mi piaceva il finish che dava, l’ho sto utilizzando come illuminante sugli zigomi e con grandi risultati! Perché risulta un effetto shimmer bagnato davvero strepitoso!
Quindi, c’è sempre “speranza” e possibilità di riciclare un acquisto sbagliato o che non ci soddisfi, rendendolo utile ed evitare così lo spreco. In attesa di altre idee, vi auguro un buon e "azzeccato" shopping. Alla prossima! Besosss!!!

giovedì 24 febbraio 2011

Sapone di Aleppo: usi tradizionali e "non"

Il Sapone di Aleppo viene considerato fra i saponi più naturali: è tipico della città di Aleppo, in Siria, e viene impiegato soprattutto per l'igiene personale.
Viene prodotto impiegando, principalmente, ingredienti vegetali, senza aggiunta di profumi, coloranti o conservanti e lavorato in modo artigianale; alla base della sua preparazione c’è l’utilizzo dell’olio d’oliva al quale vengono aggiunte, al termine della lavorazione, bacche di alloro che conferiscono quel particolare odore tipico di questo sapone. Altra caratteristica è il suo colore marrone verdastro, ottenuto dagli oli e dall’ossidazione all’aria che ne determina la qualità.
E' un sapone biologico, adatto ad ogni tipo di pelle perché delicato e non aggressivo ed è indicato soprattutto per chi ha problemi di allergie; ha proprietà emollienti, che lo rendono più adatto a chi ha problemi di pelle secca, antiinfiammatorie ed un’azione purificante ed antisettica (conferita dall’alloro) e quindi consigliato per pelli acneiche e con impurità.
Ultimamente gli vengono attribuiti svariati utilizzi: può essere usato come schiuma da barba, per lavare il bucato, da mettere nei cassetti con la biancheria, come shampoo antiforfora e per il corpo, per tenere a bada allergie, dermatiti, eczemi e psioriasi.
Io l’ho acquistato presso La Gardenia, pagandolo 2 euro ma è facilmente reperibile nelle erboristerie, nelle grandi distribuzioni e perfino nei negozi equosolidali (e si fa anche una bella azione). Quello che ho preso io è dei Provenzali, ma lo si può trovare anche di altre marche.
Ho comprato questo sapone perché ultimamente, con la gravidanza, sto cercando di evitare quante più sostanze chimiche, presenti nei vari cosmetici per la cura della pelle, ma anche diversi olii essenziali che non sempre (e non tutti) sonno ammessi “in queste circostanze”.
Io, avendo la pelle grassa (e quindi impura), ho pensato di utilizzarlo come detergente per il viso, ma il risultato non mi ha soddisfatto un granchè in quanto mi lasciava una leggera sensazione di secchezza. Ho provato ad usarlo anche come sapone per il corpo (visto che al contrario della pelle del viso è piuttosto secca) ma, anche in questo caso, il risultato non mi ha convinta.
Quindi, ho pensato bene di utilizzarlo come sapone per pulire i pennelli e finalmente la “scintilla” tra di noi è scoccata! Decisamente ottimo, pratico e veloce: bagno un po’ la superficie del sapone e ci strofino sopra il pennello, sciacquo e il risultato è perfetto! Non fa troppa schiuma, il pennello si lava facilmente, non trattiene troppo prodotto e alla fine è pulito e, soprattutto, disinfettato (visto le proprietà antisettiche e antibatteriche); ciò mi evita un ulteriore passaggio nella pulizia dei pennelli e quindi risparmio tempo e prodotto, per disinfettare, in seguito alla pulizia.
Al termine dell’operazione, lavo il sapone e lo lascio un po’ ad asciugare, in quanto tende a seccarsi e a formare una patina densa. Consiglio, quindi, di non conservarlo in un contenitore di plastica, ma in uno di ceramica, con delle fessurine, dove possa respirare; se avete una zona vostra si può anche tenere su di un supporto in legno e poggiarci sopra, a mò di protezione, un contenitore di plastica bucherellato; inoltre, visto che per questo uso il panetto risulta essere troppo grande, e quindi ingombrante, tagliatelo in diverse parti, sarà più pratico.
Consiglio questo prodotto perché è economico ed ottimo; ovviamente fate delle prove, magari scoprirete che, su di voi, questo sapone ha delle proprietà fantastiche che possano aiutarvi a risolvere qualche problema di impurità o secchezza. Alla prossima! Besosss!!!





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