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venerdì 7 ottobre 2011

Nour: tra scoperte e "nuove formule"

La scorsa stagione ero rimasta piacevolmente colpita dai prodotti della Nour, tanto che alcuni di essi sono diventanti, per me, assolutamente indispensabili (clicca per il post).

Il dermolatte, il cubo d’aleppo, il detergente intimo e il guanto di Loofah, mi accompagnano ormai già da alcuni mesi; le praticissime mini taglie, mi hanno seguito addirittura in ospedale (super consigliate per il viaggio o anche da tenere in borsa per le emergenze).

Devo dire che con questa seconda tornata di prodotti, ancora una volta la Nour ha fatto centro.

Comincio con un prodotto rivelazione (il mio preferito in assoluto) ma che ultimamente ha creato qualche contrasto: il dermolatte. Inizialmente è stata una fenomenale scoperta: ottima consistenza, rapido assorbimento, durante la gravidanza ha sostituito il mio contorno occhi e la crema per il giorno, rivelandosi, così, anche un’eccezionale base per il trucco. Avevo cominciato ad utilizzarlo anche per Elena, viste le sue proprietà lenitive ma dopo un po’ ha cominciato a puzzare. Ho chiesto spiegazioni alla stessa Loredana la quale mi ha spiegato che si trattava di una formula molto debole, visto che era stata privata di tutte le schifezze possibili e immaginabili, rendendo così il prodotto vulnerabile e sensibile alle escursioni termiche.
Il problema è stato prontamente risolto: la formula è stata rinnovata, diciamo “rafforzata” (sempre rimanendo in contesto naturale) è stato “corazzato” anche il contenitore e, la professionalità dell’azienda, si è spinta fino a preoccuparsi di sostituire tutti i dermolatte acquistati che hanno presentato questo disagio. Morale: come già detto nei post precedenti “non tutto ciò che è naturale è obbligatoriamente giusto o innocuo”; l’importante, ancora una volta, è affidarsi alle conoscenze degli esperti.(clicca qui per saperne di più e anche qui)

A sinistra il vecchio dermolatte, a destra il nuovo
Continuo ad usare quotidianamente il dermolatte, mi piace utilizzarlo soprattutto dopo aver usato lo scrub, prodotto che da poco mi ha conquistata. 


Ha un gradevole odore, delicatissimo sulla pelle del viso e del corpo, non è aggressivo, non brucia e non favorisce inquietanti arrossamenti, come avviene con alcuni scrub. Il barattolo contiene molto prodotto e ne basta veramente poco; faccio lo scrub ogni 10 giorni (per il mio tipo di pelle va più che bene) e devo dire che da un paio di mesi a questa parte noto la pelle del viso molto più luminosa.


        Ottima la confezione con chiusura ermetica che permette di portarsi lo scrub in viaggio senza paura che possa spargersi per tutto il beauty.



Altra scoperta, davvero piacevole sono gli olii; ideali per aromatizzare o rafforzare le proprie creme, grazie alle proprietà che ognuno di essi custodiscono.
Io ho provato: cocco karitè, alloro aneto e monoi.



L'olio Monoi 'ho utilizzato (come consiglia la Nour) per fare degli impacchi ai capelli, prima dello shampo, ma può essere utilizzato anche prima, durante e dopo l'esposizione al sole, come dopobagno  ed ha delle proprietà elesticizzanti, quindi ottimo da usare per i massaggi.
Ad essere sincera, pur non essendo una fan di questo olio, è stato comunque una bella scoperta, sia per quanto riguarda gli impacchi che per i massaggi. Lo consiglio sicuramente ed ha un fantastico e delicatissimo profumo.

Poi ho utilizzato l'alloro aneto, profumato ed emolliente, è idratante, tonificante e di rapido assorbimento, ideale dopo la doccia, la pelle risulta molto morbida e vellutata. Promosso a piena voti (decisamente la scoperta migliore).

In ultimo il cocco karitè: a parte il profumo fantastico ed invitante è ottimo da utilizzare sulla pelle del viso come siero date le sue molteplici proprietà: nutriente, idratante, protettivo, elasticizzante, emolliente, lenitivo, cicatrizzante, antiossidante. E' molto concentrato quindi ne basta pochissimo ma vi assicuro che la pelle risulta molto morbida, compatta e levigata. 
Loredana mi ha consigliato di utilizzarlo anche per il contorno labbra e per i capelli come lucidante e protettivo sui capelli asciutti.

Vi riporto qui sotto altre preziose informazioni e gli altri utilizzi, estrapolati dal "manuale Nour" di questo fantastico olio, sicuramente il più completo e versatile dei tre, perciò io lo straconsiglio:


"Olio mulituso concentrato per viso, corpo, labbra, capelli. Si usa da solo con parsimonia data l'alta concentrazione oppure si diluisce come olio matrice con olii vegetali naturali (soja, mandorle dolci, riso).
Essendo composto solo da olii olii naturali, puri e di altissima qualità, mantiene e potenzia le mille proprietà e molteplici indicazioni di uso dei suoi componenti.
Naturale, tollerabilissimo, indicato per grandi e piccoli, si usa anche come potenziatore rigenerante aggiungendone 1-2 gocce all'applicazione dell'abituale crema viso-corpo o fondotinta.
USO: Viso, decolletè e corpo: applicare con leggero massaggio sulle zone precedentemente deterse come emolliente, riparatore, rigenerante.
Capelli : come lucidante e protettivo sui capelli asciutti. Come impacco, mantenere in posa sulle lunghezze asciutte per almeno 40 min indi procedere allo shampoo. Lucida, ripara, anticrespo e combatte le doppie punte.
Labbra: ammorbidisce e ripara screpolature e fessurazioni . Ottima base.
Screpolature, sbucciature: massaggiare delicatamente sulle zone interessate. Ottimo postepilazione specie in zone delicate, adatto a bambini
PROPRIETA': Burro di Karitè - considerato da secoli un unguento dalle mille proprietà: nutriente, idratante, protettivo, elasticizzante, emolliente, lenitivo, cicatrizzante, antiossidante, riepitalizzante. Completamente naturale, il burro di karitè è perfetto in caso di pelle secca, dermatiti, ustioni, arrossamenti, ulcerazioni, eritemi solari e, in genere, irritazioni della pelle.
Olio di Cocco - è caratterizzato da un forte potere emolliente, idratante e nutriente;ottimo rimedio contro la pelle secca. Eccellente doposole grazie alla sua capacità di restituire morbidezza all'epidermide rendendola setosa e nutrita".

Tutti gli olii sono, ovviamente, forniti del dispenser in gocce, ciò permette di gestire meglio il prodotto e di evitarne inutile dispersione.


L'ultimo prodotto è la Polvere di fata, profumata e multiuso, anch'essa dotata di una protezione davanti al beccuccio che ne permette un facile trasporto durante i viaggi.


Particolare del dispositivo di protezione davanti al beccuccio

In definitiva, continuo ad essere sempre più soddisfatta di questi prodotti e di questa azienda che non smette di distinguersi per qualità e professionalità, oltre alla varietà dei prodotti, che periodicamente offre, e alla disponibilità di esperti preparati e qualificati. 

Sito ufficiale della NOUR: http://www.nour.it/

Alla prossima! Besosss!!!

mercoledì 30 marzo 2011

Verso un approccio più sano e consapevole alla Bioecocosmesi:la parola "di nuovo" agli Esperti


Ormai la cara Loredana, sta diventando una sorta di angelo custode per chi, come me, da tanto cercava una guida per un equilibrato utilizzo della bioecocosmesi. Ecco, credo che la parola d'ordine sia proprio equilibrio, una corretta via di mezzo tra il chimico e il naturale, che possa aiutarci a scegliere i prodotti adatti a noi, per la cura del nostro corpo, senza il timore di "intossicarci" o essere vittime di allergie e sfoghi cutanei (come spesso è successo alla sottoscritta, per aver seguito consigli "improvvisati").
La nota che segue, qui sotto, è solo la prima parte di un discorso, abbastanza articolato, ma molto utile... oltre che rassicurante:

CUM GRANO SALIS
(ovvero, con un pizzico di acume)
Questa volta mi piacerebbe approfondire (ma nn ci riuscirò in una unica puntata), l'argomento dell'equilibrio e del buon senso.
Ora scriverò qualcosa che potrebbe sconcertare qualche animo e sembrare strano ma, garantisco, è molto logico.
Parrà strano, visto che siccome nour fa cosmesi naturale e biocertificata ma da professionista, mi sento di affermare quanto segue: è sbagliato e sarebbe gravemente gretto demonizzare in toto i cosiddetti elementi di sintesi a favore del naturale a tutti i costi.  Sia chiaro: non rinnego nulla e continuo a fare cosmesi verde in modo convinto.Coraggio, riflettiamo: che intendiamo esattamente per "naturale"? E' una parola  oramai densa di marketing e dietrologia che vuol dire tutto e nulla, spesso serve a dare un'impressione di "verde" a qualcosa che ecofriendly non è . Intendiamo allora naturale=innocuo?! Sbagliatissimo. I veleni e gli attivi più potenti sono, appunto, naturali. Mai scherzare con Madre Natura. Che dire di oppiacei, tubocurarine( sono le sostanze naturali paralizzanti da cui prese il via lo studio farmaceutico  del luminare Marini Bettolo che le isolò da frecce degli indigeni sudamericani), curaro, belladonna,digitale, stramonio, cicuta e chi più ne ha più ne metta?? Vogliamo parlare di potere allergizzante di certi estratti e di certi olii essenziali? Come tutti i doni di natura, se ben usati sono un toccasana, se nn saputi usare sono un boomerang. Sia chiaro, non devo e non voglio spaventare nessuno. Tant'è vero che le prossime novità nour conterranno degli olii essenziali  che ci doneranno referenze ipertecniche e di rara efficacia(saputi usare, ben dosati, epurati , ovviamente). Vorrei però si aprissero gli occhi. Sappiamo che gli alberi da frutto  esasperatamente "bio" e lasciati a loro stessi, sviluppano per difendersi, sostanze parimenti tossiche dei pesticidi? Ci vuole una giusta via di mezzo. E che dire dell'ultimo "discorso da bar" in cui tocca udire "no, nn mi piace, è chimico!"  Ma dai! tutto è chimica!! L'acqua più pura, l'aria, la vita, noi stessi siamo chimica. Come sempre, torniamo al discorso di discernere  col cervello. Ci sono patologie, problemi ma anche effetti estetici che non sono ottenibili con altro se non con sostanze di sintesi magari non "naturali". Che male c'è? Sono per il "sano ed eudermico" contro il "non sano". Fortunatamente dai tempi delle caverne abbiamo salvato molte vite. Credo che nelle demonizzazioni si celino due pericolosi degenerazioni: lavarsi le coscienze per passare a tutti i costi dalla parte dei cosiddetti "buoni" qualsiasi cosa succeda e trovare una breve via per poter usare il cervello il meno possibile ed il meno consapevolmente possibile. Prendiamo l'EDTA. E qui scoppia fra i ferventi naturalisti un boato. Certo, ora lo si può sostituire e, appunto, lo facciamo. Ma prima di demonizzarlo in assoluto, sappiamo che questa "brutta sostanza con i pallini rossi" è l'unica che può salvare dall'avvelenamento da metalli pesanti? Se fossimo madri, mogli e sorelle di minatori, dovremmo all'EDTA avere ancora accanto i nostri uomini.  Che dire di intere generazioni di bimbi spalmati di petrolio raffinato perchè ci siamo bevuti le peggiori e più subdole strategie di marketing? Di contro, vogliamo parlare di quanti muoiono ogni anno per aver ingerito funghi molto bio e molto naturali? PEccato che erano naturali ma del TIPO SBAGLIATO in un USO SBAGLIATO. Ecco, è qui il segreto. La fragola migliore del mondo, ha mille pregi ma se io sono allergica, sto male. Idem il latte. Ma persino il sintetico cortisone può salvare la vita.
Voto a favore di consapevolezza, rispetto per le persone, gli animali, la natura, il lavoro, lo studio, l'informazione. Voto no alla disinformazione, alla strumentalizzazione, agli slogan demagogici che nascondono interessi.
Loredana Montaperto
Che ne pensate? Dette da una esperta professionista del settore, potrebbe andare questo discorso? Fanno un pò meno paura certi termini? Possiamo, pian piano, raggiungere il giusto equilibrio nell'utilizzo dei prodotti che acquistiamo, per la cura del nostro corpo?  Alla prossima! Besossss!!!!!!!

Come sempre, vi lascio i link di riferimento per un confronto diretto con "l'esperta"

http://www.facebook.com/pages/Nour/189007884473181?ref=nf

http://www.facebook.com/profile.php?id=100001898052433

venerdì 25 marzo 2011

Per una corretta informazione sulla Bioecocosmesi:la parola agli ESPERTI


Da un anno ho scoperto la Bioecocosmesi purtroppo non capendo, fin da subito, quanto sia importante una corretta informazione e soprattutto affidarsi a persone comepetenti, in grado di guidarci, in modo giusto, specialmente se si parla di salute. Mi sono affidata al "fai da te", pensando che tanto utilizzando solo prodotti naturali non correvo nessun rischio, d'altronde che male potevano farmi un pò di erbe ed olii essenziali? Invece non è così! se non usati correttamente, o sotto la guida di un professionista competente, possono causare danni! Per mesi ho "spignattato" seguendo diverse indicazioni senza rendermi conto che non era quella la strada giusta. Una certa consapevolezza l'ho acquisita ancor più da quando sono incinta e ho scoperto che c'è una lista nera di olii essenziali da evitare durante la gravidanza (pur non essendo provato, ma seguire qualche consiglio male non fa).
Così, quando ho letto questa nota, riportata qui sotto, finalmente mi si è sollevato dagli occhi quel velo che per mesi mi aveva condizionato nell'acquisto di un prodotto, temendo anche solo di toccare la boccetta se l'inci avesse contenuto un solo "pallino rosso".
Così, mi sono rivolta ad un'esperta (tra l'altro la consulenza è gratuita), una professionista competente in materia, che mi ha tranquillizzato e la cui politica, verso un'informazione corretta e coscienziosa, ho deciso di appoggiare. Credo sia questo il giusto cammino verso la Bioecocosmesi. La parola, quindi, a Loredana:
Prendo spunto dal quesito di una consumatrice disorientata dalla CERTIFICAZIONE ECOBIOCOSMESI NOUR e dalle contraddittorie informazioni fornite dal Biodizionario del SIG ZAGO. 
Come prima cosa, vorrei chiarire a tutti che il Biodizionario non è un testo nè tecnico nè scientifico nè sanitario ed esprime le PERSONALI e SOGGETTIVE valutazioni del suo autore  (questa cosa è correttamente specificata anche dal sig. Zago). Vi invito, per "tradurre" gli inci, a consultare documenti scientifici come COSING(http://ec.europa.eu/consumers/sectors/cosmetics/ che è regolamentato e compilato in modo ineccepibile dalla Commissione Europea Sanità, Chimica e Consumatori) e rivolgervi ad enti biocertificatori legalmente riconosciuti (AIAB, ICEA, ECOCERT). Rispetto la personalità e le idee di tutti ma la scienza è scienza.
Specifico che CL75810 contenuto in alcuni prodotti Nour è pura clorofilla naturale e NON un "colorante cosmetico" generico come detto in Biodizionario. Parimenti, vi anticipo io che nello stesso, troverete l'olio di alloro col pallino rosso semplicemente perchè secondo Zago è impossibile averlo di buona qualità ed estratto da folglie e frutti privi di semi(come il nostro). Ovviamente le polemiche ci sono già state,non ne volgiamo altre, preferiamo dedicarci a fare il nostro lavoro con coscienza anzichè guerreggiare. Noi siamo certi del nostro lavoro, lo sono anche il Ministero della Salute( http://www.salute.gov.it/), ICEA (http://www.icea.info/) e vari operatori che hanno eseguito tests, ispezioni e ricevuto documentazioni. Il sig. Zago ha il diritto di avere le sue idee che rispettiamo appieno ma io ho il diritto di fare INFORMAZIONE COSMETICA TRASPARENTE ED IMPARZIALE. L'alloro e la clorofilla sono VERDI. Non lo dico io ma la Natura stessa e la Scienza.:
Ripeto, possono non piacere i prodotti Nour, non voglio avere ragione in nulla ma MI OPPONGO AL PLAGIO DEI LETTORI, DEI CONSUMATORI, ALLA DISINFORMAZIONE. Perchè noi RISPETTIAMO l'intelletto delle persone, il loro libero arbitrio, la serietà ed il lavoro serio. 
Loredana Montaperto
Per favore, sentiatevi libere di rivolgervi a Loredana per qualunque dubbio o curiosità, non dovete per forza acquistare i suoi prodotti, ma vi consiglio di aprire una finestra su un dialogo trasparente e coscienzioso. Con la salute non si fanno esperimenti, nè tentativi improvvisati.
Alla prossima! Besosss!!!!


venerdì 18 marzo 2011

Prodotti NOUR

Da quando sono incinta la mia attenzione per la cura del viso, del corpo e dei capelli rasenta, ormai, livelli maniacali. Mi sento quasi in dovere di non lasciarmi andare del tutto (visto che non avendo più il controllo sul mio corpo, almeno, cerco di intervenire lì dove mi è ancora possibile). A parte il diventare mamma, che ha la priorità su tutto, mi sono imposta di non dimenticarmi di essere donna prima di tutto.
Per questo ho cercato di prestare attenzione ai prodotti da usare durante i novi mesi (di cui solo gli ultimi due sembrano stiano durando due anni); non solo per me, ma soprattutto per la “pargola”. Il problema è stato cercare di conciliare l’esigenza dell’una con quella dell’altra, perché rinunciare a prodotti commerciali tradizionali, conditi di sostanze non proprio ottime, rifugiandosi nei rimedi naturali, non è stato proprio facile.
I prodotti naturali spesso contengono olii essenziali, la maggior parte dei quali è presente su una sorta di lista nera per quanto concerne le donne in gravidanza. Ovviamente vale sempre lo stesso discorso, che non ci sono prove certe, scientificamente parlando, che mettano tutto ciò in stretta relazione ma, come già detto nel mio video sulla skin care routine, ognuno fa le sue scelte sulla scia del pensiero “tanto per nove mesi ne posso fare benissimo a meno”.
Quindi, a parte essermi messa alla ricerca di prodotti a me “utili”, pur dovendomi accontentare o mediare su certi aspetti, alcuni di loro mi sono venuti direttamente incontro.
I prodotti in questione sono targati NOUR, di cui ultimamente sto sentendo parlare spesso e con ottime recensioni; per questo quando hanno deciso di mandarmi il pacco, contenente alcuni dei loro best seller, sono stata molto contenta.
Il pacco contiene:
·         Un cubo di sapone di Aleppo al 20%
·         Un flacone di sapone di Aleppo-Dermolatte
·         Saponetta di Aleppo aromatica (i fiori del deserto)
·         Una confezione con 3 minitaglie di: sapone intimo (50%), shampoo (30%) e bagnodoccia (10%)
·         Guanto esfoliante in Loofah
·         3 campioncini di sapone liquido di sapone di Aleppo





Insomma, il pacco contiene un bel po’ di prodotti, alcuni dei quali sono anche indicati per i bambini e questo con mio grande piacere visto che, facendomi un giretto tra gli scaffali dei prodotti per la detersione e idratazione dei neonati, sono inorridita nel constatare che la maggior parte sono a base di paraffina e petrolati.
Orsù, mi accingo a provare questi prodotti per poi scendere nel dettaglio e presentarvi una recensione completa e dettagliata. Lasciatemi precisare che dopo il mio post sul sapone di Aleppo dei Provenzali ero decisa a provarne uno diverso, con una percentuale più alta (come mi era stato consigliato), visto che la prima ha una percentuale dell’8% (e che sto utilizzando per il lavaggio dei miei pennelli), quindi avrò la possibilità di fare un confronto diretto tra i due pezzi di sapone.
Vi lascio il link del sito e della pagina facebook dove, nel frattempo, vi consiglio di entrare in contatto con Loredana Montaperto, una professionista competente e disponibilissima, una vera miniera di preziose informazioni, non solo relative a questi prodotti ma su tutto ciò che ha a che vedere con la bio cosmesi, approfittatene!
E voi? Avete già fatto la conoscenza di questi prodotti o sono nuovi anche per voi? Alla prossima!

mercoledì 16 marzo 2011

Come riciclo un acquisto sbagliato


Spesso, vittime di uno shopping compulsivo e sfrenato J, ci ritroviamo con degli acquisti un po’….. come dire?..... stonati? che, passato il primo momento di euforia, credendo di aver fatto chi sa quale scoperta, a mente lucida ci rendiamo conto che non sono un granchè. Che fare? A parte dannarci per aver sprecato soldi (e stupidità)? Parola d’ordine: RICICLIAMO!
In uno dei miei passati post, avevo parlato del sapone d’Aleppo, per la detersione del viso specificando che non mi ci ero trovata molto bene, forse causa percentuale troppo bassa, così ho pensato di “riciclare” la saponetta per la pulizia dei pennelli (se volete sapere come, leggete il post con tutte le spiegazioni) e così ho gridato: BINGO! Mi ci trovo molto bene, i pennelli sono puliti in poco tempo e soprattutto sono anche disinfettati.
Qualche mese fa la Lidl aveva riproposto la gamma della Cien Med (da non confondersi con quella sempre presente che si chiama solo Cien), e mi sono lasciata tentare, a parte dai prezzi bassi di questi prodotti, dal fatto che avevo sentito ottime recensioni: buon inci, anche se non del tutto eco bio, ottima qualità.
Beh si, diciamo che di quelli che ho preso non tutti mi hanno deluso ma, alcuni, non hanno fatto una buona riuscita. Due di questi sono il gel doccia e il balsamo, entrambi all’Aloe: il gel non mi soddisfa pienamente, anche se lo trovo buono, ma non lo sento abbastanza idratante per i miei gusti, soprattutto in questo periodo in cui le mie “esigenze epidermiche” si sono accentuate, così ho pensato di utilizzarlo come sapone per le mani, visto che quello che stavo utilizzando, sempre della stessa marca, mi era finito, invece di comprarne uno nuovo ho tolto il dispenser e l’ho montato su quello del gel doccia (in genere faccio sempre così quando ho un doccia schiuma che non mi piace) così non faccio perdere tempo al prodotto (che ritrova un suo perché) e io non devo ricomprare il sapone per le mani. Il balsamo invece non mi piace per niente: credo che i miei ricci per essere districati non si possano accontentare di prodotti così “verdi”, quindi che fare? Nonostante mi sia costato solo 2.99? Ho deciso di utilizzarlo come uno degli ingredienti per prepararmi il brush cleaner e, per il momento, va più che bene!
Poi, non riesco più ad utilizzare, con piacere, il paint pot di Mac, il Bare Study, sulla palpebra quindi, in attesa dell’estate, quando mi piaceva il finish che dava, l’ho sto utilizzando come illuminante sugli zigomi e con grandi risultati! Perché risulta un effetto shimmer bagnato davvero strepitoso!
Quindi, c’è sempre “speranza” e possibilità di riciclare un acquisto sbagliato o che non ci soddisfi, rendendolo utile ed evitare così lo spreco. In attesa di altre idee, vi auguro un buon e "azzeccato" shopping. Alla prossima! Besosss!!!

giovedì 24 febbraio 2011

Sapone di Aleppo: usi tradizionali e "non"

Il Sapone di Aleppo viene considerato fra i saponi più naturali: è tipico della città di Aleppo, in Siria, e viene impiegato soprattutto per l'igiene personale.
Viene prodotto impiegando, principalmente, ingredienti vegetali, senza aggiunta di profumi, coloranti o conservanti e lavorato in modo artigianale; alla base della sua preparazione c’è l’utilizzo dell’olio d’oliva al quale vengono aggiunte, al termine della lavorazione, bacche di alloro che conferiscono quel particolare odore tipico di questo sapone. Altra caratteristica è il suo colore marrone verdastro, ottenuto dagli oli e dall’ossidazione all’aria che ne determina la qualità.
E' un sapone biologico, adatto ad ogni tipo di pelle perché delicato e non aggressivo ed è indicato soprattutto per chi ha problemi di allergie; ha proprietà emollienti, che lo rendono più adatto a chi ha problemi di pelle secca, antiinfiammatorie ed un’azione purificante ed antisettica (conferita dall’alloro) e quindi consigliato per pelli acneiche e con impurità.
Ultimamente gli vengono attribuiti svariati utilizzi: può essere usato come schiuma da barba, per lavare il bucato, da mettere nei cassetti con la biancheria, come shampoo antiforfora e per il corpo, per tenere a bada allergie, dermatiti, eczemi e psioriasi.
Io l’ho acquistato presso La Gardenia, pagandolo 2 euro ma è facilmente reperibile nelle erboristerie, nelle grandi distribuzioni e perfino nei negozi equosolidali (e si fa anche una bella azione). Quello che ho preso io è dei Provenzali, ma lo si può trovare anche di altre marche.
Ho comprato questo sapone perché ultimamente, con la gravidanza, sto cercando di evitare quante più sostanze chimiche, presenti nei vari cosmetici per la cura della pelle, ma anche diversi olii essenziali che non sempre (e non tutti) sonno ammessi “in queste circostanze”.
Io, avendo la pelle grassa (e quindi impura), ho pensato di utilizzarlo come detergente per il viso, ma il risultato non mi ha soddisfatto un granchè in quanto mi lasciava una leggera sensazione di secchezza. Ho provato ad usarlo anche come sapone per il corpo (visto che al contrario della pelle del viso è piuttosto secca) ma, anche in questo caso, il risultato non mi ha convinta.
Quindi, ho pensato bene di utilizzarlo come sapone per pulire i pennelli e finalmente la “scintilla” tra di noi è scoccata! Decisamente ottimo, pratico e veloce: bagno un po’ la superficie del sapone e ci strofino sopra il pennello, sciacquo e il risultato è perfetto! Non fa troppa schiuma, il pennello si lava facilmente, non trattiene troppo prodotto e alla fine è pulito e, soprattutto, disinfettato (visto le proprietà antisettiche e antibatteriche); ciò mi evita un ulteriore passaggio nella pulizia dei pennelli e quindi risparmio tempo e prodotto, per disinfettare, in seguito alla pulizia.
Al termine dell’operazione, lavo il sapone e lo lascio un po’ ad asciugare, in quanto tende a seccarsi e a formare una patina densa. Consiglio, quindi, di non conservarlo in un contenitore di plastica, ma in uno di ceramica, con delle fessurine, dove possa respirare; se avete una zona vostra si può anche tenere su di un supporto in legno e poggiarci sopra, a mò di protezione, un contenitore di plastica bucherellato; inoltre, visto che per questo uso il panetto risulta essere troppo grande, e quindi ingombrante, tagliatelo in diverse parti, sarà più pratico.
Consiglio questo prodotto perché è economico ed ottimo; ovviamente fate delle prove, magari scoprirete che, su di voi, questo sapone ha delle proprietà fantastiche che possano aiutarvi a risolvere qualche problema di impurità o secchezza. Alla prossima! Besosss!!!





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